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domenica 27 dicembre 2015

AUGURI TUTTO L'ANNO!

Ti senti inutile ?
Ti senti depresso ?
Ti senti inerme ?
Ti senti impotente ?
Ti senti schiavo ?
Ti senti scavato ?
Ti senti senza speranza ?

Se senti almeno una di queste sensazioni sappi che questi sono i tuoi giorni, Natale esiste per te che non dai un senso alla tua vita, per te che non trovi la "chiave".
Sembrano le solite frasi di circostanza, che qualche anno fa lasciavano impassibile anche me. Poi col tempo ho capito che è proprio così.
Perchè il Natale dovrebbe avere questa funzione?
Partiamo dalla famiglia da cui ha inizio il Natale. Giuseppe e Maria insieme perchè la cultura dell'epoca probabilmente li voleva uniti, Giuseppe probabilmente innamorato e completamente turbato da questo bambino che non è suo figlio e a cui comunque decide di dare speranza e paternità, Maria invece sembrerebbe meno innamorata ma sicura a voler portare questo figlio in grembo e soprattutto alla vita.
Nessuno li vuole, molti si allontanano da loro perchè portano avanti qualcosa di ignobile, un figlio illegittimo e il marito che non l'ha nemmeno ripudiata, un'assurdità atroce per l'epoca, uno scandalo quasi paragonabile all'odierna omosessualità.
Non vi basta sapere che il Natale nasce da una situazione di assoluto turbamento e solitudine di speranze?

Il secondo simbolo è di nascere in una mangiatoia, qualcosa di sporco e mal ridotto, simbolo di essere laddove il mondo non vuole stare.
Ebbene il Natale ci viene a dire che Tu puoi farcela, e se ci credi ce la farai sicuramente. Il Natale non è tanto per i Cristiani , è per tutti coloro che per una cosa o l'altra non sentono la forza di rialzarsi, di trovare una motivazione.

Il terzo simbolo sono le persone che accolgono Gesù in quella grotta, o meglio si sentono attratti ad andare a trovare questo bambino che nasce, e sono le persone più disprezzate, le più sole e le più abbandonate.

Vivere è la vocazione per eccellenza a cui tutti siamo chiamati, vivere felici. Alle volte ci illuminiamo un attimo ma non perserveriamo in questa verità. Vivere e non sopravvivere. 

Il mio "mentore", Anthony De Mello (1938-1987) dava tre consigli per Vivere:

1) Essere nel presente
2) Essere se stessi
3) Ringraziare per ogni cosa

"Un prigioniero nazista venne cambiato di cella, Nella nuova cella c'era un abbaino , da dove egli poteva vedere un pezzo di cielo durante il giorno, e alcune stelle la notte. Il prigioniero rimase così affascinato da questo spettacolo che inviò una lunga lettera a quelli di casa sua, descrivendo la sua grande fortuna. Dopo aver letto questa storia, guardai dalla mia finestra. Davanti a me si estendeva la natura in tutta la sua bellezza. Ero libero, non prigioniero, potevo andare dove volevo! E ritengo di aver provato solo una frazione della gioia di quel povero prigioniero".

Natale è proprio questo, non ci chiede di cambiare la materia di cui è costruita la nostra vita, quanto l'animo con cui la viviamo , e forse quell'animo nuovo potrebbe anche far cambiare la materia.

Auguro a tutti noi di poter godere proprio di questo, di avere la grazia della Gioia qualunque cosa accada!


sabato 14 novembre 2015

RIVOLUZIONI D'AMORE

Dopo una strage come quella di Parigi mille pensieri attraversano le menti di tutti noi, ma uno in particolare aumenta la nostra ansia : "E se succedesse anche qui?"
Uno può curare le parole come vuole, ma  domande sul perché l'uomo sia ancora così atroce sono difficili di risposta. L'uomo in genere è ancora troppo violento e spietato, non solo in culture oggi sotto osservazione, ma in tutte le culture del mondo.
La paura ci blocca e ci mette in difesa, oggi non possiamo accettarlo. Troppe cose dentro ognuno di noi ci mettono paura non possiamo accettare anche queste.
Ho tanta speranza nel cuore ultimamente e non posso fermarla di fronte a tutto questo, posso solo andare avanti in quello che mi chiedeva ieri.
Penso a tutti noi che abbiamo in serbo un sogno d'amore e di bene, e penso che mai come in questo momento sia importante perseverarlo e portarlo avanti.
Domandarsi "Perché?", "Cosa fare?", "Dove rifugiarmi?", è umano ma non trova risposta, trova solo paura che porta ad una morte dentro di me.
Tutti noi vogliamo vivere, ma vivere concretamente non solo per salvarci la pelle.
Possiamo camminare ed è indispensabile farlo con chi ha obbiettivi comuni, prima o poi il bene e l'amore vinceranno definitivamente. Forse è un inganno della mia mente tutto questo , ma io in questo inganno voglio crederci.
"L'anno scorso alla televisione spagnola udii la storia dell'uomo che bussa alla porta del figlio. «Jaime» gli dice, «svegliati!». Jaime risponde: «Non voglio alzarmi, papà». Il padre alza la voce: «Alzati, devi andare a scuola». Jaime dice: «Non voglio andare a scuola». «Perché no?» chiede il padre. «Per tre motivi», dice Jaime. «Primo, perché è brutto; secondo, perché i bambini mi prendono in giro; e terzo, odio la scuola». Allora il padre gli dice: «Bene, adesso ti do io tre buoni motivi per andarci. Primo, perché é il tuo dovere; secondo, perché hai quarantacinque anni, e, terzo, perché sei il preside»." ANTHONY DE MELLO

giovedì 29 ottobre 2015

RESTARE E NON CAMBIARE

Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo, da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì Elia si coprì il volto con il mantello. Uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco venne a lui una voce che gli diceva: che cosa fai qui Elia? (1Re 19,11-13)

Cerchiamo sempre la felicità in qualcosa di forte che ci spiazzi, qualcosa che ci prenda e ci scuota. Ci sono situazioni in cui può anche essere così, ce ne sono altre invece e sono di più dove per sentire la felicità bisogna fermarsi e restare.
Restare e fermarsi è molto difficile, ci spaventa un po' o forse ci spaventa da terrorizzarci perchè non abbiamo idea di quello che può accadere. 
Quando ci troviamo di fronte ad una scelta per esempio siamo terrorizzati perchè entriamo in una situazione che non sappiamo come andrà, e molto spesso trasformiamo queste paure in risposte. Ho paura=Non è quello che devo fare. 
Però non è così , la paura non deve farci perdere il "segno" di dove siamo arrivati, è la tentazione che abbiamo tutti, compreso il sottoscritto, che ci dice che da un'altra parte avremo sicuramente la felicità, ed è un'immagine talmente reale che ci porta a scappare e a rifugiarci da quell'altra parte.
Appena cambiamo strada scopriamo che nulla è cambiato e addirittura può capitare di perdersi ulteriormente.

Elia per sentire il Signore si ferma , passa un vento fortissimo, qualcosa che scuote , ma non era lì. Arriva un fuoco pieno di calore forse addirittura accogliente ma non era lì, poi arriva la brezza leggera ,qualcosa che ci coccola e ci rasserena e lui è lì.

Aldilà dei fenomeni atmosferici è quello che capita ad ognuno di noi, per cercare la felicità andiamo alla ricerca di tutto, Padre Gaetano Piccolo scrive così: "La felicità nel nostro tempo sembra quasi un atteggiamento compulsivo con il quale continuiamo a riempirci lo stomaco senza esserne mai sazi".
Non siamo sazi, pensiamo che sia una meta da raggiungere , da conquistare, da trovare e invece dobbiamo semplicemente fermarci ad ascoltare, non è facile, serve perseveranza e soprattutto fiducia. 

La felicità è per tutti e di tutti, nessuno escluso.   

venerdì 11 settembre 2015

SCEGLIERE

"Mi hanno detto che persino in seminario ci sono ragazzi che si tormentano per trovare la loro vocazione. Se gli aveste detto che la vocazione ce l'abbiamo tutti eguale: fare il bene là dove siamo, non sciuperebbero gli anni migliori della loro vita a pensare a sè stessi" 

Don Lorenzo Milani "LETTERA A UNA PROFESSORESSA"

"Il Signore Visnu era così stufo delle
continue richieste del suo devoto che
un giorno gli apparve e disse:
-Ho deciso di concederti
tre cose che mi domanderai. Dopo di che
non ti darò più niente-.

Il devoto, felice , fece immediatamente
la prima richiesta. Chiese che la moglie morisse
per poter sposare una donna migliore.
Il suo desiderio fu esaudito all'istante .

Ma quando amici e parenti si radunarono 
per il funerale e iniziarono a ricordare 
tutte le buone qualità di sua moglie ,
il devoto capì di essere stato avventato

Si rese conto allora di essere stato
assolutamente cieco a tutte le sue virtù
Sarebbe mai riuscito a trovare una donna
altrettanto buona?

Così chiese al Signore di riportarla in vita!
E rimase con una sola richiesta.
Ed era deciso a non  fare errori questa volta,
perchè non avrebbe potuto correggerli.
Chiese consiglio a tutti. Qualcuno dei suoi amici
gli suggerì di chiedere l'immortalità. Ma a che 
gli sarebbe servita l'immortalità, dissero altri,
se non godeva di buona salute? E a che gli
sarebbe servita la salute se non aveva soldi?
E a che gli sarebbero serviti i soldi se non aveva
amici?

Gli anni passavano e lui non riusciva a
decidere cosa chiedere: la vita o la salute
o la ricchezza o il potere o l'amore. Alla fine
disse al Signore: -Per favore, consigliami
che cosa chiedere-.

Il Signore rise nel vedere
l'imbarazzo dell'uomo e disse: - Chiedi
di essere soddisfatto qualunque cosa
la vita ti porti-.

Anthony De Mello "IL CANTO DEGLI UCCELLI"

Non ha importanza la forma della chiamata. È una cosa tra Dio e me. Ciò che è importante è che Dio chiama ciascuno in modo differente. Noi non abbiamo alcun merito. L'importante è rispondere con gioia alla chiamata.

Madre Teresa di Calcutta






martedì 11 agosto 2015

VOGLIAMO SEMPRE EMOZIONI

Vogliamo e cerchiamo sempre emozioni, vorremmo innamorarci cento volte, vorremmo soprattutto innamorarci come vogliamo noi, non pensiamo che per innamorarci abbiamo bisogno di un'altra persona che non è detto la pensi come noi.
Siamo egoisti, cerchiamo l'amore o la gloria? Cerchiamo l'amore o cerchiamo emozioni?
Mi imbatto sempre di più in amici e persone che si reputano "malate". "Non riesco a scegliere, voglio quello ma non so se lo voglio".
Forse siamo veramente malati, malati di egoismo emotivo. Non ci interessa il bene dell'altro o cosa provi, ci interessiamo di come stiamo NOI e BASTA! 
Certo è importante sapere come stiamo noi, non può iniziare una storia se non facciamo un esame di coscienza, ma è altrettanto vero che per amare dobbiamo pensare all'altro.
Invece ragioniamo sempre sul fatto nostro, vogliamo amare ma pensiamo a noi e basta. 
Non vogliamo crescere , ci siamo drogati talmente tanto di emozioni che ne abbiamo sempre bisogno. Ho bisogno di procurarmi del male, ho bisogno di soffrire per capire, ho bisogno del battito di cuore, ho bisogno, ho bisogno , ho bisogno...
Un amico qualche settimana fa mi disse "Abbandonati, lasciati trasportare ogni tanto"
Ma soprattutto deciditi , o vuoi amare o vuoi emozionarti. La prima è una scelta decisa, la seconda invece è più imprevedibile della prima, non ha una vera e propria scelta di fondo.
Non so quale sia meglio, lo sappiamo soltanto noi, ma non possiamo unire le due cose. Mi spiego , non è che l'amore non abbia emozioni, ma è una costruzione più concreta. La seconda ha una forte base di sfiducia in sè stessi e negli altri.
Il grande Tiziano Terzani diceva "NON SAPPIAMO ACCONTENTARCI". La nostra società ha attribuito al verbo ACCONTENTARE la definizione di -avere poco e farmelo bastare- con una base di tristezza pazzesca. ACCONTENTARE invece è GODERE DI CIO' CHE ABBIAMO!
Noi non sappiamo mai godere dei doni che ci vengono dati, abbiamo sempre bisogno di avere qualcosa in più. 
Elisa in una canzone diceva "Ho sperato a lungo in qualcosa che non c'è" ...tristezza infinita, sarò morto a vita. Poi però "Il segreto è fare tutto come se...vedessi solo il sole e non qualcosa che non c'è" La vita è li davanti a te, l'amore è li davanti a te, MA NOI NON LO VEDIAMO...LO GIUDICHIAMO "Pensavo meglio, me lo immaginavo diverso".
Ultimo passaggio ...IL FUTURO...Ci immaginiamo sempre il futuro, soprattutto ci soffermiamo in quelle cose che non ci piacciono, abbiamo paura. Facciamo progetti e abbiamo paura. Vasco Rossi una volta disse "Mi sono preoccupato di cose che non sono mai accadute".
L'ultima perla è stata di un prete che ho conosciuto da poco: "Speriamo che l'innamoramento si trasformi in amore , sennò là c'è un torrente, buttati!"
L'innamoramento ha un qualcosa di egoistico, l'amore invece è condivisione , è fiducia e gioia.

VI AUGURO CHE SCEGLIATE IL MEGLIO PER VOI...L'IMPORTANTE CHE SCEGLIATE.

lunedì 3 agosto 2015

FEDERICO

Sento il telefono che suona alle 6 del mattino, un messaggio , un banalissimo messaggio con su scritto "Federico".
Non servono ulteriori domande, ho capito tutto e in un istante tutte le sue immagini mi affiorano in mente.
Era settembre 2001 non volevo andare a Catechismo, avrei tenuto duro un'altra annata giusto per la Cresima e poi avrei definitivamente abdicato da tutto ciò che riguardasse la Chiesa.
Però quell'annata a fare catechismo c'era un ragazzo di 20 anni che mi avesse segnato per sempre.
Federico era una sicurezza, qualcosa di straordinariamente coinvolgente,
non faceva salti mortali per esserlo, non metteva in piedi "spettacoli teatrali" per attirare la nostra attenzione, semplicemente era sè stesso.
Qualunque cosa ci avesse proposto, noi l' avremmo sicuramente accettata.
La sua voce, le sue gesta non si dimenticheranno mai.
Se penso a quanto sono cresciuto dopo il suo ritorno al Padre mi viene da dire grazie soprattutto a lui.
Quel 3 Agosto 2007 è stato uno "spartiacque" per tutti, in me è cominciata una nuova vita, una nuova responsabilità  vera e piena.
D'altronde come tutte le sicurezze perché diventino costruttive devono sconvolgerti e rimetterci in discussione, quel giorno ne fu la prova.
Credo che lui sia presente , anche quando gli anni passano e il ricordo tende un po' a svanire, lui è costante presenza.
Il pensiero va alla sua famiglia che ha saputo trasformare quel dolore insopportabile in orgoglio di avere un figlio che ha svolto una  missione eccelsa.
8 anni fa è cambiata la nostra vita, sta a noi scegliere se in meglio o in peggio...lui sicuramente avrebbe sperato la prima!!

PS. Ho scelto la canzone "l'equilibrista" perché fu la prima che sentii in quel 3 agosto 2007.

sabato 1 agosto 2015

DISTANTE DAL TEMPO

I ricordi sono importanti, aiutano a capire quanto sia stata fondamentale una parte della nostra vita, siano essi momenti belli o brutti.
Lo stesso si può dire del futuro, programmare è significativo e aiuta a discernere sulle scelte da compiere.
Alle volte però i ricordi e il futuro rischiano di diventare "freni inibitori" della vita, rischiano veramente di mettere in difficoltà la nostra interiorità ma anche la nostra vita stessa.
Qualche settimana fa parlavo con un amico e ripassavo momenti vissuti assieme sospirando del fatto che non sarebbero mai più tornati, è una cosa che nella vita mi è capitata abbastanza spesso ed è anche una cosa che le persone fanno comunemente, in Italia è piuttosto  insita nella cultura.
Questo mio amico alla fine della chiacchierata mi dice: "Tu vivi troppo nei ricordi". 
Un paio di giorni dopo invece mi sono imbattuto nell'angoscia del futuro, su quello che sarebbe potuto accadere e mi sono completamente bloccato.


Da Giovedì sera questa canzone di un cantante a me sconosciuto , Giovanni Caccamo, dal titolo "Distante dal tempo" mi risuona in testa.
Una canzone carina, orecchiabile, per qualcuno anche un po' scopiazzata, ma ciò che mi interessa è il testo.
Questa difficoltà delle persone di rimanere mentalmente distanti dal fattore temporale. Il tempo è stato perlopiù inventato dall'uomo e ci mette molto spesso in difficoltà.
Abbiamo paura di essere indipendenti dal tempo, abbiamo paura di fermarci e abbandonarci a questo momento che è unico e irripetibile, vorremmo controllare tutto e fatichiamo ad abbandonarci.
Cerchiamo l'amore ma non ci innamoriamo, cerchiamo la felicità ma non la troviamo, perchè ci siamo dimenticati di FERMARCI, OSSERVARE, ASCOLTARE E ABBANDONARCI!

lunedì 15 giugno 2015

LA SPERANZA

Mi sono accorto in questi giorni di avere usato il mio blog "vomitando" molte cose che attualmente mi mettono molta tristezza. Ho deciso di eliminare l'ultimo post perchè penso che il mio blog non è nato allo scopo di "vomitare" tutto ma cercando di filtrarlo per una buona comprensione.
Ho dimenticato che tante cose dovrebbero trovare una settimana di riflessione prima di accendere una miccia. E inoltre ho dimenticato una cosa, LA SPERANZA.
Questo fine settimana ha riportato a galla lei, così bella e invisibile, costante e fragile, una forza della natura capace di essere spazzata via da un soffio leggero.
E' lei che tiene a galla tutto, che nella prova si ricorda di te e ti dice "Io sono pronta, ci sono!".
Non la si bada mai immediatamente ma lei lavora, lavora in maniera talmente certosina e precisa che le serve un tempo che non possiamo immaginare.
Perchè per noi il tempo è qualcosa che si esaurisce, per lei no! Lei lavora, siamo noi che con un soffio potremmo scegliere di spazzarla via.
L'ho fatto anche io, lo sto facendo tuttora ...consapevole che comunque posso fidarmi di lei!

"Un contadino mi si avvicina e mi chiede: "Cosa stai guardando? Sembri in estasi!". E io rispondo: "Sono rapito dalla Bellezza!". Il pover'uomo comincia a venire tutti i pomeriggi per cercare la Bellezza e si chiede dove si nasconda. Vede il sole, le nuvole, gli alberi. Ma dov'è la Bellezza? Non capisce che la Bellezza non è una cosa. La Bellezza è un modo di vedere le cose. Guardate la creazione. Spero che un giorno vi sia concesso il dono di vedere con il cuore. E, quando guarderete la creazione, non cercherete qualcosa di sensazionale."

Passo il tempo a cercare, a provare e riprovare , a concentrarmi per ottenere qualcosa. Il risultato è sempre lo stesso e mi dico "E' bello ma non è magnifico!". Poi torno a casa , passa qualche giorno, un mese, un anno e penso "Quanto magnifico è stato quel momento là..."  emozionato a ripensare a quei momenti.

Ricordo che arrivato a Madrid per la GMG del 2011 trovavo la città assolutamente triste e caotica, gente ovunque e un caldo asfissiante, ho pensato che non ce l'avrei fatta ma che oramai ero lì.
Oggi visiterei Madrid in ogni momento , e quando ripenso a quel momento rivivo sensazioni da brividi.

In questo istante fatico a capire tutto quello che mi circonda, perchè mi do un tempo, forse un tempo troppo limitato dove la SPERANZA ha uno spazio ridotto.
Il buon Anthony de Mello diceva "Noi non guardiamo mai, giudichiamo sempre". Alle volte mi sento pre-impostato a giudicare tutto , ogni cosa mi circondi, quasi in maniera inconsapevole.

La SPERANZA è lì sempre nell'osservare il momento con semplicità, è lì come dono che non ci lascerà mai...Un dono immortale e sublime.

E io spererò sempre, qualunque cosa accada! 

mercoledì 20 maggio 2015

LA FAVOLA DEL FALSO BUONISMO

Ci sono parole e frasi che vanno di moda, ogni periodo ha uno o più termini che lo definiscono.
Se prendiamo questo periodo molto interattivo e social ci sono termini come: tweet, hastag, sciallo, tranqui ecc... E poi un termine che sta riempendo bocche e bachece di facebook...FALSO BUONISMO.
Noto con grande stupore che questo termine è spesso presente in frasi come "TUTTI FALSI BUONISTI E MORALISTI", "ASPETTO LA RISPOSTA DEI FALSI BUONISTI", "AVANTI FALSI BUONISTI".

Mi sono sentito molto chiamato in causa, perchè io faccio parte dei "FALSI BUONISTI", solo che non capisco perchè FALSO?

Sono buono per far piacere a qualcuno? 
Difficile far piacere  in questo periodo dove la moda sono la cattiveria e la rabbia, tutti che esplodono contro tutti.. 
Tutti arrabbiati con qualcuno, con il mondo, con gli immigrati e appunto con I FALSI BUONISTI.
Se una persona come il sottoscritto ha scelto nella sua vita di fare il bene, con tutte le difficoltà in cui si trova e alcune incoerenze in cui può incappare ...perchè deve essere definito FALSO? E soprattutto perchè BUONISTA deve essere un termine quasi da boicottare...???
Il Buonista è uno sfigato? Forse si!...Oggi è meglio  spiattellare alla gente tutto ciò che si pensa senza pensare che l'altro sia ferito.
Conosco BUONISTI che lo sono per scelta di vita e non perchè arrivino loro dei soldi per esserlo! Buonisti perchè difendiamo gli immigrati? Io difendo la persona umana, indipendentemente da colore,razza, politica ecc...E questo è un male???
Questo cercare di provocare i "FALSI" BUONISTI mi ha un po' stancato, è una favola che va di moda , superficiale , inutile e anche un po' ignorante.
Io credo che siamo tutti buonisti o meglio, siamo BUONI. 
Purtroppo ci "iniettano" parole e pensieri che ci devono mettere in competizione e devono farci trovare un nemico da combattere sempre.
E' bello avere un nemico da combattere, bisogna vincere. Ed è così che poi si finisce per sentirsi  tristi, frustrati e inadatti. Perchè si cerca e si combatte qualcosa che non c'è.
Che male c'è nell'essere VERI,VITALI E SOPRATTUTTO BUONI??

Una persona buonista è per forza di sinistra? Una persona buonista  va solo in Chiesa? ...

Se la risposta è "Si" allora vuol dire che dovete SVEGLIARVI dal sonno in cui vi hanno costretto. 

sabato 9 maggio 2015

TUTTA MIA LA CITTA'...

La città è da sempre silenziosa, quasi inerme a sentire e guardare quanto decidono su di lei.
Rovigo è così, una città timida che sembra altezzosa,  alle volte  non ti dà la possibilità di sentirti a casa, nonostante sia il tuo luogo di nascita.
Io l'ho sempre amata, per la sua unica e rara bellezza che in
ogni stagione ti trasmette. La sua nebbia invernale che ti aiuta a riflettere, a meditare, a prepararti ad una nuova stagione ad un nuovo sole, alla bellezza dei tramonti nelle campagne e al silenzio estivo in una lunga notte.
Rovigo ha sempre avuto tutto , ma di fronte alle elezioni manca sempre di mille cose. 
Mai come quest anno faccio fatica a sentirmi a casa, o per meglio dire in questo periodo. E questo è il periodo delle elezioni, ognuno con le proprie idee, con le proprie liste e con un unico denominatore comune: governare la città.
Tutti buoni propositi, un sacco di candidati e tanti amici, conoscenti suddivisi nei diversi partiti.
Non è mai stato così difficile capire cosa è meglio fare, persone buone, belle e vere  ne ho conosciute. Ma qualcosa mi blocca...
In primis che non si può far fatica adesso, bisogna sentirsi affaticati poi, quando si governa. 
Perchè trovare cose vere e reali in propaganda è piuttosto normale e facile, è metterle in pratica poi che non è così semplice. 
Ho visto tante, troppe persone stare comode in quelle poltrone a Palazzo Nodari, 
Rovigo e le sue persone meritano rispetto, e una delle cose che mi ha bloccato ulteriormente è stato vedere movimenti provocatori da parte di alcuni personaggi .
Se si vuole governare bene e onestamente la città bisogna avere il massimo rispetto di tutti, se non si ha rispetto e si fa "fuoco" vuol dire che quelle poltrone faranno solo un gran piacere al deretano e preleveranno un po' di denaro pubblico senza sudare troppo.
Quelle sedie ahimè dovrebbero scottare, in una persona vera e onesta dovrebbe fare paura sedersi là, soltanto all'idea di dover rappresentare un'intera città , una miriade di storie diverse, di sofferenze e di speranze.
E di fronte a tutto ciò la città resta a guardare, come sempre, come se nessuno la notasse, come una persona silenziosa che ascolta e non protesta.
Auguro a questa città di essere governata da persone ONESTE, CHE ABBIANO UN PO' DI INSONNIA PER IL BENE DEI CITTADINI, E CHE PENSINO A TUTTI E NON ALLE PROPRIE TASCHE.
Ora però è presto per poter condividere questo post, adesso è fin troppo facile, sono convinto che lo condividerebbe ogni singolo candidato, anche il più disonesto. 
Il vero onesto lo condivide non solo a elezioni chiuse, ma addirittura nel pieno del proprio lavoro.
Quindi Rovigo, allontana le persone "infuocate" e "false", hai bisogno di gente che ti ama veramente ma che soprattutto ama la tua gente.

martedì 7 aprile 2015

L'IMPORTANZA DELLA FIDUCIA

Ci sono cose a cui bisogna dare tempo per comprenderle, alle volte basta un secondo, un istante e tutto si apre.
La fiducia per me è sempre stata un po' così, mai pienamente compresa per paura. Una delle tante paure insite in me fin da piccolo, la paura di lasciarsi andare e fidarsi.
Nell'amore questa cosa è una delle cose più importanti perchè apre la sua realtà e soprattutto aiuta l'altra persona a scoprirla insieme a te.
Se non hai pienamente fiducia l'altra persona sarà contagiata, non riuscirà ad esprimere il suo amore come vorrebbe perchè è come se si trovasse un muro davanti e quindi fatica a comprendere.
Alle volte per capire quanto provi e quanto senti veramente per una persona hai bisogno di un "addio". Un solo istante per capire che potresti perdere quella persona e qualcosa si illumina, ad un tratto scopri realmente ciò che provi. Perchè è evidente è come se ti fossi fidato, di cosa? Semplicemente non puoi cambiare niente...nulla è sotto controllo, e l'amore si rivela per quello che è.
La fiducia è così, lasci tutto alla normalità senza controllare nulla e tutto si scopre.
Ho avuto diverse situazioni in cui ho sentito un "addio" e non ho provato nulla o veramente poco, altre , soprattutto ultimamente in cui in quella possibilità mi si è spezzato il cuore.
L'amore è libero e come tale non può essere frenato , rischia di rovinarsi. 
Io mi sono illuminato, in una parola , in un istante di Aprile con sole e acqua sul viso. La fiducia è importante per volare...e io voglio volare !!! con te...


giovedì 12 marzo 2015

NATAN MI VIENE A TROVARE


"c'era una volta un uomo molto ricco , talmente ricco che non sapeva di esserlo così tanto.
Tra queste  ricchezze aveva una donna bellissima e innamorata ... Lui la corteggiava e le voleva bene, ma le paure e i pensieri lo confondevano.
Pensava al Vangelo, vendi tutto e vieni con me.
L'uomo non voleva perché in fondo era consapevole del valore di quella donna... Ma preso da quelle paure , decise di scappare e di seguire Dio.
Dopo qualche mese trovò la ragazza con un nuovo fidanzato... Si arrabbiò con Dio perché si sentiva triste, capì di essere innamorato di quella ragazza e Dio lo aveva mosso contro.
Morale non sempre Dio ti muove, alle volte è la paura che ascolti e ti fa fare scelte sbagliate!"
Questo racconto è una rivisitazione del libro dei Re , se non sbaglio il primo, dove il profeta Natan racconta una storia simile al Re Davide per fargli capire che stava facendo un errore.
Molte volte la paura ci porta a galla emozioni inespresse , vite che ci sembrano migliori di quella che stiamo facendo ... Ma ci allontanano dal sentimento che perdura.
L'ho provato sulla mia pelle, o per meglio dire sul mio cuore.
La paura esce, ti suona un campanello di allarme  che ti spiega che il futuro potrebbe essere minaccioso.
Ma il futuro dov'è??? Non esiste, è qualcosa che costruisco oggi con qualcuno che ho sentito essere la persona adatta. Per diversi motivi... Ciò non vuol dire che non ci si possa litigare o inorgoglire... Ma è lei! Con tutti i suoi difetti!
Dobbiamo cercare di essere minuziosamente attenti perché sono le nostre scelte a fare la differenza e non Dio.
Dio lo mettiamo sempre in mezzo "Dio ha voluto cosi!" , "Dio mi ha chiamato là!", "Dio mi sta facendo arrabbiare".
Frasi umane che spesso nascondono semplicemente le nostre scelte. Che vanno benissimo. Ma Dio non fa nulla se non: sostenerci, farci meditare bene, e amarciiiii !!
"Dov'è il tuo tesoro, lì è anche il tuo Cuore!"... Alle volte c'è soltanto da capire che il tesoro è li a portata di mano, e non aspettare che Dio ci dica "è lui!"!

lunedì 2 marzo 2015

IL PESO

Sono sempre stato un convinto sostenitore del "NO ALLA GUERRA", contrario a qualsiasi forma di violenza venga effettuata su un essere umano.
Crescendo si scopre che ci sono diverse forme di guerra e di violenza, ci sono momenti in cui l'orgoglio pesante dentro di noi ci fa dire o fare cose pesantemente violente per l'interiorità di chi ci sta vicino.
Devo ringraziare chi mi è stato accanto in questo periodo perchè mi ha fatto capire lo stato di rabbia che provavo per alcune persone, una rabbia errata anche se poteva sembrare comprensibile.
Una guerra non è mai comprensibile, e noi dobbiamo cercare di essere capaci di fermare la rabbia prima che diventi una guerra. 
Come? Bè il dialogo è la prima forma importante di confronto, si può manifestare alla persona che ci mette in difficoltà che un suo determinato atteggiamento ci ha creato un'emozione negativa forte.

Non sempre è possibile trovare una persona disposta a mettersi in discussione di fronte a ciò che noi diciamo, potremmo trovare persone che non ci ascoltano o persone che vogliono semplicemente avere ragione.

Allora qui potrebbe esserci il passo più importante , soprattutto per quelli che hanno scelto la via della VITA.
Un giorno un Sacerdote a me caro mi ha fatto presente questo passo del Vangelo e mi ha illuminato:

"prendete la vostra croce e seguitemi"

Questo passo non è di sofferenza, non è un peso. E' un consiglio alla liberazione, è qualcosa che ci fa sentire liberi da ogni prigionia. Quella croce non è altro che  tutto quello che ci incatena: l'orgoglio, la rabbia, i sensi di colpa, la tristezza , il potere, l'egoismo ecc...
Tutto ciò che non ci rende liberi prendiamolo e fissiamolo perchè non è roba nostra e ci fa stare solo male.
"Quello è mio", "E' colpa sua!", "Ho ragione io", "Adesso dimostro che"...rischiano di essere male per il nostro fegato e colpi di mortaio per chi è di fronte a noi.
Il mondo è già in una condizione piuttosto deprimente non creiamo ulteriore tensione, la bellezza della vita credo non sia data da quanto consenso si ottiene, ma dalla capacità che uno ha di sentirsi sè stesso e accettare l'altro.
Con tutta la fatica che faccio a fare questo... LO AUGURO A TUTTI NOI!