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mercoledì 21 dicembre 2022

«MALE CHE FA MALE»



Quando arrivano giorni difficili e inaspettati è impossibile guardare alla speranza con immediatezza, più facile rimanere attoniti a pensare cosa succederà alla nostra vita adesso che è crollato qualcosa di importante. 

Mi aggrappo alla speranza cristiana e a chi dice che è nei momenti tristi e dolorosi dove cresciamo di più. Non è facile, ma siamo in ballo e quindi "balliamo". Ho capito che un dolore non lo puoi giudicare e valutare finchè non lo provi da vicino, finchè non ti tocca in maniera pesante e potente.

Quello che pensi quando gli altri vengono colpiti da un dolore vicino non è comprensibile, dettare i tempi e le fasi di un lutto a distanza non è possibile, e soprattutto, non si può capire.

Ho la fortuna di stare a fianco di una persona che nel lutto che sta vivendo mi sta dando prova di soffrire per tutti, di sentire una sofferenza che parte da lei e arriva a chi sta provando dolore per motivi diversi dai suoi e si chiede «Perchè?». «Perchè Dio vuoi questo dolore? Rispondi!».

Pensandoci non ho mai avuto una risposta su questo. Non ho mai avuto modo di riflettere... Ma ora me lo sto chiedendo anche io: «Perchè?».

«Ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte nè lutto nè lamento nè affanno, perchè le cose di prima sono passate». 

(Ap 21,3-4)


Nel 1997 il compianto cantautore Alex Baroni scrisse una canzone che provava a dare una risposta. E pensando al destino che ha avuto questo cantante viene da pensare sia una risposta che assume un valore ancora più importante. 



MALE CHE FA MALE
Dio se ci sei con i dolori tuoiAscolterai una preghieraI figli tuoi, chiedono amore saiCi sentirai, così vicino a te
Vite a metà, cuore indeciso cheLa direzione non ce l'haGente che va, senza pensarci suIl bene e il male non lo sa dov'è
Quanti che li puoi vedere anche tuSulle strade soli come sono
Male che fa male, tu lo puoi fermareMale che fa male tu non vuoiLasciati parlareLasciati cercareLasciati vedereE guarda noi
Dio se ci sei, di sole e nuvoleLibera noi da questo maleDacci il tuo pane, toglici i debitiAscolterai queste parole cheGridano così lontano da teMa lo so che tu le puoi sentire
Male che fa male, tu lo puoi fermareMale che fa male tu non vuoiLasciati cercareLasciati pregareLasciati vedereE guarda noi
Quanta gente che ci crede a qualcosaE sta lottando anche per noiQuanta gente sta aspettando te
Male che fa male, tu lo puoi fermareMale che fa male tu non vuoiLasciati cercareLasciati parlareLasciati vedereE guarda noi
Male che fa male, tu lo puoi fermareMale che fa male tu non vuoi (Tu non vuoi)Lasciati cercareLasciati parlareLasciati vedereE guarda noi
Male che fa male, tu lo puoi fermareMale che fa male tu non vuoiLasciati cercareLasciati parlareLasciati vedereE guarda noi
Male che fa male, tu lo puoi fermareMale che fa male tu non vuoiLasciati cercareLasciati parlare (Lasciati pregare)Lasciati vedereE guarda noiE guarda noiGuarda noi


martedì 22 marzo 2022

PER VIVERE ED ESSERE FELICE VAI BENE COSI' COME SEI!



Questa settimana mi è piaciuta una frase di uno psicoterapeuta che ho sentito in tv: «Eterno vuol dire che la tua persona è unica e rimarrà tale, nessuno sarà mai come te!». 

Stiamo vivendo un periodo veramente complesso, soprattutto per le generazioni di giovani che sognano una vita felice che rispecchi i loro desideri. Non siamo in grado di riconoscere che oggi tantissimi adolescenti stanno vivendo una lotta interiore di ansia, panico e inadeguatezza... che li porta a sentirsi estranei a questo mondo e li fa pensare addirittura di commettere gesti estremi per mettere fino ad una vita che sembra senza senso. Nessuno spiega loro che ogni emozione, sentimento e pensiero anche triste è parte di questo mondo. L'errore di noi adulti è quello di insegnare, anche inconsapevolmente, che nella vita bisogna essere forti. Ma non è così. Nessuno dei potenti che vediamo in tv è forte, nessuna delle persone che si incontrano per strada è forte...

Nella vita la chiave non è "essere forti" ma è "saper essere deboli". Potrebbe sembrare assurdo ma è così. 

L'esempio plateale di debolezza è Gesù. Non ha affrontato i suoi nemici combattendoli, li ha perdonati vincendo la morte attraverso la croce. La croce all'epoca era la morte più terribile e infamante per una persona. Gesù con la sua morte si mette al pari di chi si sente fragile, inadeguato e inutile.

Gesù vince grazie a questo, facendoci gustare la consapevolezza che nessuno è inutile, come non è inutile nessuna delle emozioni che proviamo, fanno tutte parte di una storia che siamo noi.

« Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la Terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli »





martedì 1 marzo 2022

UNA PREGHIERA CONFUSA DI INCERTA RASSEGNAZIONE



Che periodaccio. 

Improvvisamente arriva un conflitto mica tanto inaspettato, probabilmente ritardato di qualche anno. 

È da quando sono nato che sento parlare di catastrofi improvvise, guerre, crisi economiche; mancava solo la parola «pandemia», ma alla fine pure quella è stata sdoganata. Menomale, avevamo bisogno di una ventata di novità.

«Ci sarà mai una terza guerra mondiale?», 

«Sì, ci sarà», 

«No, non ci sarà»... E via così. 

Sembrava sempre tutto distante e tutto imminente, come se per forza questo ignobile atto incomprensibile fosse ancora, dopo miliardi di anni, l'unico mezzo per contrastare qualcuno.

Così da qualche giorno abbiamo dimenticato il Covid, ma per tenerci in costante allenamento è arrivata la guerra in Ucraina... o la guerra all'Europa? O una guerra mondiale combattuta in Ucraina... oppure ...BOH!

E anche qui tutto sanno tutto. Chi sa che Putin attacca in maniera giustificata, chi dice che dietro ci sono cose che non ci vogliono far sapere, chi dice che questa era una guerra obbligata secondo l'ordine mondiale... STOP!!

Pausa! 

Timeout! 

Riposo... Fermatevi!  

Io non so cosa aspettarmi, so solo che non voglio questa guerra, eppure sembra sempre che ci si debba per forza rassegnare. Basta!! Io non la voglio! Non mi interessano le vostre spiegazioni pseudopolitiche e storiche... VOGLIO SOLO UN MONDO SERENO E PACIFICO!

Mi chiedo cosa posso fare, come posso muovermi per evitare tutto questo, mio Dio. Perchè ancora!?

Mi trovo ad un bivio: mi rassegno? Lascio che arrivi una bomba nucleare inaspettata? 

O riparto da quella frase in cui ho scelto di vivere la vita: «Qualunque cosa accada!». 

Sì, tendo alla seconda ipotesi. Ma sono stanco di questi momenti in cui sembra tutto destinato ad avvenire per forza, in cui la speranza è relegata solo al pensiero e la realtà è un'altra... Sono stanco, molto!


lunedì 3 gennaio 2022

MOMENTI CHE NON PASSANO... MA FORSE CI CRESCONO (BUON 2022)

     (photo by Lidya89)

Ci sono momenti nella vita che sembrano eterni, soprattutto quelli più duri e bui. Che sia per lavoro, per malattia o per situazioni deludenti di vita quotidiana.

È sempre difficile capire perchè siano questi i momenti più lunghi e intensi, e perchè soprattutto qualcuno ci dica che sono anche gli stessi momenti che ci crescono e ci temprano.

C'è però un "bug" (come si dice quando si crea un difetto, o un blocco nel mondo virtuale) che a mio avviso rende difficile questo periodo. Ora più che mai stiamo combattendo a "sensi di colpa" per richiamare l'attenzione, ma non è sicuramente il metodo migliore per renderci felici.

Quando ero piccolo pure io usavo questa strategia per attirare l'attenzione di qualche amico, ma a parte un paio di minuti di "celebrità" regalatami, non risolvevo il mio problema.

«Smettete di tentare di cambiare l’altro. Sciupiamo le nostre energie e il nostro tempo cercando di cambiare le circostanze esterne, cercando di cambiare il nostro coniuge, il nostro capo, i nostri amici, i nostri nemici e tutti gli altri. 

Non dobbiamo cambiare nulla.»

È forse è proprio così, non dobbiamo cambiare nulla e nessuno. Gli altri ci deludono esattamente come noi deludiamo gli altri. Smettiamola di dare agli altri la responsabilità della nostra felicità, stiamo sbagliando strada.

Quest'anno non ci sono grossi propositi da fare, soltanto che Dio (per chi crede) ci aiuti ad essere luce per gli altri e non necessariamente che gli altri lo siano per noi, quello già accade... dovremmo solo aprire un po' di più gli occhi!

 

Auguri a colpi di luce!!


P.s. I sensi di colpa non valgono nemmeno verso noi stessi