I ricordi sono importanti, aiutano a capire quanto sia stata fondamentale una parte della nostra vita, siano essi momenti belli o brutti.
Lo stesso si può dire del futuro, programmare è significativo e aiuta a discernere sulle scelte da compiere.
Alle volte però i ricordi e il futuro rischiano di diventare "freni inibitori" della vita, rischiano veramente di mettere in difficoltà la nostra interiorità ma anche la nostra vita stessa.
Qualche settimana fa parlavo con un amico e ripassavo momenti vissuti assieme sospirando del fatto che non sarebbero mai più tornati, è una cosa che nella vita mi è capitata abbastanza spesso ed è anche una cosa che le persone fanno comunemente, in Italia è piuttosto insita nella cultura.
Questo mio amico alla fine della chiacchierata mi dice: "Tu vivi troppo nei ricordi".
Un paio di giorni dopo invece mi sono imbattuto nell'angoscia del futuro, su quello che sarebbe potuto accadere e mi sono completamente bloccato.
Da Giovedì sera questa canzone di un cantante a me sconosciuto , Giovanni Caccamo, dal titolo "Distante dal tempo" mi risuona in testa.
Una canzone carina, orecchiabile, per qualcuno anche un po' scopiazzata, ma ciò che mi interessa è il testo.
Questa difficoltà delle persone di rimanere mentalmente distanti dal fattore temporale. Il tempo è stato perlopiù inventato dall'uomo e ci mette molto spesso in difficoltà.
Abbiamo paura di essere indipendenti dal tempo, abbiamo paura di fermarci e abbandonarci a questo momento che è unico e irripetibile, vorremmo controllare tutto e fatichiamo ad abbandonarci.
Cerchiamo l'amore ma non ci innamoriamo, cerchiamo la felicità ma non la troviamo, perchè ci siamo dimenticati di FERMARCI, OSSERVARE, ASCOLTARE E ABBANDONARCI!
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