Ti senti inutile ?
Ti senti depresso ?
Ti senti inerme ?
Ti senti impotente ?
Ti senti schiavo ?
Ti senti scavato ?
Ti senti senza speranza ?
Se senti almeno una di queste sensazioni sappi che questi sono i tuoi giorni, Natale esiste per te che non dai un senso alla tua vita, per te che non trovi la "chiave".
Sembrano le solite frasi di circostanza, che qualche anno fa lasciavano impassibile anche me. Poi col tempo ho capito che è proprio così.
Perchè il Natale dovrebbe avere questa funzione?
Partiamo dalla famiglia da cui ha inizio il Natale. Giuseppe e Maria insieme perchè la cultura dell'epoca probabilmente li voleva uniti, Giuseppe probabilmente innamorato e completamente turbato da questo bambino che non è suo figlio e a cui comunque decide di dare speranza e paternità, Maria invece sembrerebbe meno innamorata ma sicura a voler portare questo figlio in grembo e soprattutto alla vita.
Nessuno li vuole, molti si allontanano da loro perchè portano avanti qualcosa di ignobile, un figlio illegittimo e il marito che non l'ha nemmeno ripudiata, un'assurdità atroce per l'epoca, uno scandalo quasi paragonabile all'odierna omosessualità.
Non vi basta sapere che il Natale nasce da una situazione di assoluto turbamento e solitudine di speranze?
Il secondo simbolo è di nascere in una mangiatoia, qualcosa di sporco e mal ridotto, simbolo di essere laddove il mondo non vuole stare.
Ebbene il Natale ci viene a dire che Tu puoi farcela, e se ci credi ce la farai sicuramente. Il Natale non è tanto per i Cristiani , è per tutti coloro che per una cosa o l'altra non sentono la forza di rialzarsi, di trovare una motivazione.
Il terzo simbolo sono le persone che accolgono Gesù in quella grotta, o meglio si sentono attratti ad andare a trovare questo bambino che nasce, e sono le persone più disprezzate, le più sole e le più abbandonate.
Vivere è la vocazione per eccellenza a cui tutti siamo chiamati, vivere felici. Alle volte ci illuminiamo un attimo ma non perserveriamo in questa verità. Vivere e non sopravvivere.
Il mio "mentore", Anthony De Mello (1938-1987) dava tre consigli per Vivere:
1) Essere nel presente
2) Essere se stessi
3) Ringraziare per ogni cosa
"Un prigioniero nazista venne cambiato di cella, Nella nuova cella c'era un abbaino , da dove egli poteva vedere un pezzo di cielo durante il giorno, e alcune stelle la notte. Il prigioniero rimase così affascinato da questo spettacolo che inviò una lunga lettera a quelli di casa sua, descrivendo la sua grande fortuna. Dopo aver letto questa storia, guardai dalla mia finestra. Davanti a me si estendeva la natura in tutta la sua bellezza. Ero libero, non prigioniero, potevo andare dove volevo! E ritengo di aver provato solo una frazione della gioia di quel povero prigioniero".
Natale è proprio questo, non ci chiede di cambiare la materia di cui è costruita la nostra vita, quanto l'animo con cui la viviamo , e forse quell'animo nuovo potrebbe anche far cambiare la materia.
Auguro a tutti noi di poter godere proprio di questo, di avere la grazia della Gioia qualunque cosa accada!
