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lunedì 15 giugno 2015

LA SPERANZA

Mi sono accorto in questi giorni di avere usato il mio blog "vomitando" molte cose che attualmente mi mettono molta tristezza. Ho deciso di eliminare l'ultimo post perchè penso che il mio blog non è nato allo scopo di "vomitare" tutto ma cercando di filtrarlo per una buona comprensione.
Ho dimenticato che tante cose dovrebbero trovare una settimana di riflessione prima di accendere una miccia. E inoltre ho dimenticato una cosa, LA SPERANZA.
Questo fine settimana ha riportato a galla lei, così bella e invisibile, costante e fragile, una forza della natura capace di essere spazzata via da un soffio leggero.
E' lei che tiene a galla tutto, che nella prova si ricorda di te e ti dice "Io sono pronta, ci sono!".
Non la si bada mai immediatamente ma lei lavora, lavora in maniera talmente certosina e precisa che le serve un tempo che non possiamo immaginare.
Perchè per noi il tempo è qualcosa che si esaurisce, per lei no! Lei lavora, siamo noi che con un soffio potremmo scegliere di spazzarla via.
L'ho fatto anche io, lo sto facendo tuttora ...consapevole che comunque posso fidarmi di lei!

"Un contadino mi si avvicina e mi chiede: "Cosa stai guardando? Sembri in estasi!". E io rispondo: "Sono rapito dalla Bellezza!". Il pover'uomo comincia a venire tutti i pomeriggi per cercare la Bellezza e si chiede dove si nasconda. Vede il sole, le nuvole, gli alberi. Ma dov'è la Bellezza? Non capisce che la Bellezza non è una cosa. La Bellezza è un modo di vedere le cose. Guardate la creazione. Spero che un giorno vi sia concesso il dono di vedere con il cuore. E, quando guarderete la creazione, non cercherete qualcosa di sensazionale."

Passo il tempo a cercare, a provare e riprovare , a concentrarmi per ottenere qualcosa. Il risultato è sempre lo stesso e mi dico "E' bello ma non è magnifico!". Poi torno a casa , passa qualche giorno, un mese, un anno e penso "Quanto magnifico è stato quel momento là..."  emozionato a ripensare a quei momenti.

Ricordo che arrivato a Madrid per la GMG del 2011 trovavo la città assolutamente triste e caotica, gente ovunque e un caldo asfissiante, ho pensato che non ce l'avrei fatta ma che oramai ero lì.
Oggi visiterei Madrid in ogni momento , e quando ripenso a quel momento rivivo sensazioni da brividi.

In questo istante fatico a capire tutto quello che mi circonda, perchè mi do un tempo, forse un tempo troppo limitato dove la SPERANZA ha uno spazio ridotto.
Il buon Anthony de Mello diceva "Noi non guardiamo mai, giudichiamo sempre". Alle volte mi sento pre-impostato a giudicare tutto , ogni cosa mi circondi, quasi in maniera inconsapevole.

La SPERANZA è lì sempre nell'osservare il momento con semplicità, è lì come dono che non ci lascerà mai...Un dono immortale e sublime.

E io spererò sempre, qualunque cosa accada!