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martedì 11 agosto 2015

VOGLIAMO SEMPRE EMOZIONI

Vogliamo e cerchiamo sempre emozioni, vorremmo innamorarci cento volte, vorremmo soprattutto innamorarci come vogliamo noi, non pensiamo che per innamorarci abbiamo bisogno di un'altra persona che non è detto la pensi come noi.
Siamo egoisti, cerchiamo l'amore o la gloria? Cerchiamo l'amore o cerchiamo emozioni?
Mi imbatto sempre di più in amici e persone che si reputano "malate". "Non riesco a scegliere, voglio quello ma non so se lo voglio".
Forse siamo veramente malati, malati di egoismo emotivo. Non ci interessa il bene dell'altro o cosa provi, ci interessiamo di come stiamo NOI e BASTA! 
Certo è importante sapere come stiamo noi, non può iniziare una storia se non facciamo un esame di coscienza, ma è altrettanto vero che per amare dobbiamo pensare all'altro.
Invece ragioniamo sempre sul fatto nostro, vogliamo amare ma pensiamo a noi e basta. 
Non vogliamo crescere , ci siamo drogati talmente tanto di emozioni che ne abbiamo sempre bisogno. Ho bisogno di procurarmi del male, ho bisogno di soffrire per capire, ho bisogno del battito di cuore, ho bisogno, ho bisogno , ho bisogno...
Un amico qualche settimana fa mi disse "Abbandonati, lasciati trasportare ogni tanto"
Ma soprattutto deciditi , o vuoi amare o vuoi emozionarti. La prima è una scelta decisa, la seconda invece è più imprevedibile della prima, non ha una vera e propria scelta di fondo.
Non so quale sia meglio, lo sappiamo soltanto noi, ma non possiamo unire le due cose. Mi spiego , non è che l'amore non abbia emozioni, ma è una costruzione più concreta. La seconda ha una forte base di sfiducia in sè stessi e negli altri.
Il grande Tiziano Terzani diceva "NON SAPPIAMO ACCONTENTARCI". La nostra società ha attribuito al verbo ACCONTENTARE la definizione di -avere poco e farmelo bastare- con una base di tristezza pazzesca. ACCONTENTARE invece è GODERE DI CIO' CHE ABBIAMO!
Noi non sappiamo mai godere dei doni che ci vengono dati, abbiamo sempre bisogno di avere qualcosa in più. 
Elisa in una canzone diceva "Ho sperato a lungo in qualcosa che non c'è" ...tristezza infinita, sarò morto a vita. Poi però "Il segreto è fare tutto come se...vedessi solo il sole e non qualcosa che non c'è" La vita è li davanti a te, l'amore è li davanti a te, MA NOI NON LO VEDIAMO...LO GIUDICHIAMO "Pensavo meglio, me lo immaginavo diverso".
Ultimo passaggio ...IL FUTURO...Ci immaginiamo sempre il futuro, soprattutto ci soffermiamo in quelle cose che non ci piacciono, abbiamo paura. Facciamo progetti e abbiamo paura. Vasco Rossi una volta disse "Mi sono preoccupato di cose che non sono mai accadute".
L'ultima perla è stata di un prete che ho conosciuto da poco: "Speriamo che l'innamoramento si trasformi in amore , sennò là c'è un torrente, buttati!"
L'innamoramento ha un qualcosa di egoistico, l'amore invece è condivisione , è fiducia e gioia.

VI AUGURO CHE SCEGLIATE IL MEGLIO PER VOI...L'IMPORTANTE CHE SCEGLIATE.

lunedì 3 agosto 2015

FEDERICO

Sento il telefono che suona alle 6 del mattino, un messaggio , un banalissimo messaggio con su scritto "Federico".
Non servono ulteriori domande, ho capito tutto e in un istante tutte le sue immagini mi affiorano in mente.
Era settembre 2001 non volevo andare a Catechismo, avrei tenuto duro un'altra annata giusto per la Cresima e poi avrei definitivamente abdicato da tutto ciò che riguardasse la Chiesa.
Però quell'annata a fare catechismo c'era un ragazzo di 20 anni che mi avesse segnato per sempre.
Federico era una sicurezza, qualcosa di straordinariamente coinvolgente,
non faceva salti mortali per esserlo, non metteva in piedi "spettacoli teatrali" per attirare la nostra attenzione, semplicemente era sè stesso.
Qualunque cosa ci avesse proposto, noi l' avremmo sicuramente accettata.
La sua voce, le sue gesta non si dimenticheranno mai.
Se penso a quanto sono cresciuto dopo il suo ritorno al Padre mi viene da dire grazie soprattutto a lui.
Quel 3 Agosto 2007 è stato uno "spartiacque" per tutti, in me è cominciata una nuova vita, una nuova responsabilità  vera e piena.
D'altronde come tutte le sicurezze perché diventino costruttive devono sconvolgerti e rimetterci in discussione, quel giorno ne fu la prova.
Credo che lui sia presente , anche quando gli anni passano e il ricordo tende un po' a svanire, lui è costante presenza.
Il pensiero va alla sua famiglia che ha saputo trasformare quel dolore insopportabile in orgoglio di avere un figlio che ha svolto una  missione eccelsa.
8 anni fa è cambiata la nostra vita, sta a noi scegliere se in meglio o in peggio...lui sicuramente avrebbe sperato la prima!!

PS. Ho scelto la canzone "l'equilibrista" perché fu la prima che sentii in quel 3 agosto 2007.

sabato 1 agosto 2015

DISTANTE DAL TEMPO

I ricordi sono importanti, aiutano a capire quanto sia stata fondamentale una parte della nostra vita, siano essi momenti belli o brutti.
Lo stesso si può dire del futuro, programmare è significativo e aiuta a discernere sulle scelte da compiere.
Alle volte però i ricordi e il futuro rischiano di diventare "freni inibitori" della vita, rischiano veramente di mettere in difficoltà la nostra interiorità ma anche la nostra vita stessa.
Qualche settimana fa parlavo con un amico e ripassavo momenti vissuti assieme sospirando del fatto che non sarebbero mai più tornati, è una cosa che nella vita mi è capitata abbastanza spesso ed è anche una cosa che le persone fanno comunemente, in Italia è piuttosto  insita nella cultura.
Questo mio amico alla fine della chiacchierata mi dice: "Tu vivi troppo nei ricordi". 
Un paio di giorni dopo invece mi sono imbattuto nell'angoscia del futuro, su quello che sarebbe potuto accadere e mi sono completamente bloccato.


Da Giovedì sera questa canzone di un cantante a me sconosciuto , Giovanni Caccamo, dal titolo "Distante dal tempo" mi risuona in testa.
Una canzone carina, orecchiabile, per qualcuno anche un po' scopiazzata, ma ciò che mi interessa è il testo.
Questa difficoltà delle persone di rimanere mentalmente distanti dal fattore temporale. Il tempo è stato perlopiù inventato dall'uomo e ci mette molto spesso in difficoltà.
Abbiamo paura di essere indipendenti dal tempo, abbiamo paura di fermarci e abbandonarci a questo momento che è unico e irripetibile, vorremmo controllare tutto e fatichiamo ad abbandonarci.
Cerchiamo l'amore ma non ci innamoriamo, cerchiamo la felicità ma non la troviamo, perchè ci siamo dimenticati di FERMARCI, OSSERVARE, ASCOLTARE E ABBANDONARCI!