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martedì 22 marzo 2022

PER VIVERE ED ESSERE FELICE VAI BENE COSI' COME SEI!



Questa settimana mi è piaciuta una frase di uno psicoterapeuta che ho sentito in tv: «Eterno vuol dire che la tua persona è unica e rimarrà tale, nessuno sarà mai come te!». 

Stiamo vivendo un periodo veramente complesso, soprattutto per le generazioni di giovani che sognano una vita felice che rispecchi i loro desideri. Non siamo in grado di riconoscere che oggi tantissimi adolescenti stanno vivendo una lotta interiore di ansia, panico e inadeguatezza... che li porta a sentirsi estranei a questo mondo e li fa pensare addirittura di commettere gesti estremi per mettere fino ad una vita che sembra senza senso. Nessuno spiega loro che ogni emozione, sentimento e pensiero anche triste è parte di questo mondo. L'errore di noi adulti è quello di insegnare, anche inconsapevolmente, che nella vita bisogna essere forti. Ma non è così. Nessuno dei potenti che vediamo in tv è forte, nessuna delle persone che si incontrano per strada è forte...

Nella vita la chiave non è "essere forti" ma è "saper essere deboli". Potrebbe sembrare assurdo ma è così. 

L'esempio plateale di debolezza è Gesù. Non ha affrontato i suoi nemici combattendoli, li ha perdonati vincendo la morte attraverso la croce. La croce all'epoca era la morte più terribile e infamante per una persona. Gesù con la sua morte si mette al pari di chi si sente fragile, inadeguato e inutile.

Gesù vince grazie a questo, facendoci gustare la consapevolezza che nessuno è inutile, come non è inutile nessuna delle emozioni che proviamo, fanno tutte parte di una storia che siamo noi.

« Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la Terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli »





martedì 1 marzo 2022

UNA PREGHIERA CONFUSA DI INCERTA RASSEGNAZIONE



Che periodaccio. 

Improvvisamente arriva un conflitto mica tanto inaspettato, probabilmente ritardato di qualche anno. 

È da quando sono nato che sento parlare di catastrofi improvvise, guerre, crisi economiche; mancava solo la parola «pandemia», ma alla fine pure quella è stata sdoganata. Menomale, avevamo bisogno di una ventata di novità.

«Ci sarà mai una terza guerra mondiale?», 

«Sì, ci sarà», 

«No, non ci sarà»... E via così. 

Sembrava sempre tutto distante e tutto imminente, come se per forza questo ignobile atto incomprensibile fosse ancora, dopo miliardi di anni, l'unico mezzo per contrastare qualcuno.

Così da qualche giorno abbiamo dimenticato il Covid, ma per tenerci in costante allenamento è arrivata la guerra in Ucraina... o la guerra all'Europa? O una guerra mondiale combattuta in Ucraina... oppure ...BOH!

E anche qui tutto sanno tutto. Chi sa che Putin attacca in maniera giustificata, chi dice che dietro ci sono cose che non ci vogliono far sapere, chi dice che questa era una guerra obbligata secondo l'ordine mondiale... STOP!!

Pausa! 

Timeout! 

Riposo... Fermatevi!  

Io non so cosa aspettarmi, so solo che non voglio questa guerra, eppure sembra sempre che ci si debba per forza rassegnare. Basta!! Io non la voglio! Non mi interessano le vostre spiegazioni pseudopolitiche e storiche... VOGLIO SOLO UN MONDO SERENO E PACIFICO!

Mi chiedo cosa posso fare, come posso muovermi per evitare tutto questo, mio Dio. Perchè ancora!?

Mi trovo ad un bivio: mi rassegno? Lascio che arrivi una bomba nucleare inaspettata? 

O riparto da quella frase in cui ho scelto di vivere la vita: «Qualunque cosa accada!». 

Sì, tendo alla seconda ipotesi. Ma sono stanco di questi momenti in cui sembra tutto destinato ad avvenire per forza, in cui la speranza è relegata solo al pensiero e la realtà è un'altra... Sono stanco, molto!