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mercoledì 12 novembre 2014

PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO

"...Signore, sapevo che tu sei un uomo severo, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per questo ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra. Ecco, prendi ciò che è tuo..."

Quanto bello è sapere che il Vangelo non è solo per preti! Quanto è bello sapere che racconta di tutti noi, di tutti i giorni ...è come un grande psicologo che ti da l'opportunità di scrutare dentro te stesso.
Questo è un passo del Vangelo di Domenica 16 Novembre (Mt 25,14-30), un passo che fa leggere le ansie e le preoccupazioni di tutti noi.
Questo signore deve partire e allora consegna a tre persone dei talenti. Al primo 5, al secondo 2, all'ultimo 1.
Torna e il primo consegna 10 , il secondo 4 e l'ultimo ancora 1.
Così, di primo acchito cosa ci viene da pensare?

Quell'ultimo servo (o famoso terzo) quanto mi assomiglia? Quante paure ha? Quanta ansia di sapere cosa pensano le persone di lui o in questi caso di me?

"Il terzo servo è bloccato da una mentalità economica nella sua relazione con il padrone. A volte anche noi siamo bloccati nella nostra relazione con Dio da un agire economico: se mi hai dato, ti devo restituire. E la paura di non essere all'altezza di restituire mi fa seppellire quello che mi hai dato"(1)

Alle volte ci facciamo comandare dalla nostra mente che ci proietta immagini negative del futuro, invece di vivere il presente e rischiare acconsentiamo a queste immagini e ci blocchiamo: tutto  per paura.
Una volta ascoltai un'intervista al famoso cantante Vasco Rossi e disse "Mi sono preoccupato di cose che non sono mai accadute!"
Quanta verità in queste parole, se fate attenzione restiamo più male pensando a ciò che potrebbe essere piuttosto che vivere una situazione brutta nel momento presente.
Quel terzo servo ha dato ragione alla mente, ai suoi pensieri e ha deciso di far vincere la paura e ha ottenuto tristezza.
Prima di un cambiamento della nostra vita ci sono inevitabili dubbi e paure, forse dovremmo guardare a quei dubbi e dire "Se ci sono, è la strada giusta".
Il padrone ci chiede di rischiare, buttarci di fronte al dono che ci è stato fatto...Camminare con fiducia e rischiando.

"Il messaggio sembra concentrarsi piuttosto su un Dio che non ci vuole sterili, non ci vuole viventi sepolti, ma ci vuole gente che rischia, che sta nel mondo, che ci prova, perchè crede nell'amore di un Dio che si fida." (2)

Non aspettare, fidati, rischia,apriti...piano piano il senso e la luce prenderanno forma. Rischia camminando piano piano, non correndo, non guardare al risultato, vivi qui e ora...con calma!



(1) e (2) GAETANO PICCOLO "Lasciarsi leggere dentro"