Visualizzazioni totali

sabato 14 novembre 2015

RIVOLUZIONI D'AMORE

Dopo una strage come quella di Parigi mille pensieri attraversano le menti di tutti noi, ma uno in particolare aumenta la nostra ansia : "E se succedesse anche qui?"
Uno può curare le parole come vuole, ma  domande sul perché l'uomo sia ancora così atroce sono difficili di risposta. L'uomo in genere è ancora troppo violento e spietato, non solo in culture oggi sotto osservazione, ma in tutte le culture del mondo.
La paura ci blocca e ci mette in difesa, oggi non possiamo accettarlo. Troppe cose dentro ognuno di noi ci mettono paura non possiamo accettare anche queste.
Ho tanta speranza nel cuore ultimamente e non posso fermarla di fronte a tutto questo, posso solo andare avanti in quello che mi chiedeva ieri.
Penso a tutti noi che abbiamo in serbo un sogno d'amore e di bene, e penso che mai come in questo momento sia importante perseverarlo e portarlo avanti.
Domandarsi "Perché?", "Cosa fare?", "Dove rifugiarmi?", è umano ma non trova risposta, trova solo paura che porta ad una morte dentro di me.
Tutti noi vogliamo vivere, ma vivere concretamente non solo per salvarci la pelle.
Possiamo camminare ed è indispensabile farlo con chi ha obbiettivi comuni, prima o poi il bene e l'amore vinceranno definitivamente. Forse è un inganno della mia mente tutto questo , ma io in questo inganno voglio crederci.
"L'anno scorso alla televisione spagnola udii la storia dell'uomo che bussa alla porta del figlio. «Jaime» gli dice, «svegliati!». Jaime risponde: «Non voglio alzarmi, papà». Il padre alza la voce: «Alzati, devi andare a scuola». Jaime dice: «Non voglio andare a scuola». «Perché no?» chiede il padre. «Per tre motivi», dice Jaime. «Primo, perché è brutto; secondo, perché i bambini mi prendono in giro; e terzo, odio la scuola». Allora il padre gli dice: «Bene, adesso ti do io tre buoni motivi per andarci. Primo, perché é il tuo dovere; secondo, perché hai quarantacinque anni, e, terzo, perché sei il preside»." ANTHONY DE MELLO