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martedì 10 luglio 2018

SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE ITALIANO

Difficile, veramente difficile. Mai avrei pensato di arrivare ad un momento storico così, ho sempre cercato di non crederci troppo a quello che mi veniva detto.
Nel 2008 il mio professore di Storia disse alla classe "Abbiate la capacità di riconoscere i tempi, la storia è un boomerang che ritorna sempre!". Mi fece molta paura quella frase ma pensai che anche i professori potevano sbagliare e stava a noi alla fine muovere le "pedine" giuste.

A dieci anni di distanza ci siamo "quasi" dentro a quel boomerang, e la cosa è alquanto preoccupante. Non tanto per il Ministro dell'Interno Salvini, che fa il suo "lavoro" , quanto per le persone che continuano ininterrottamente a cavalcare l'onda dell'odio.

Negli ultimi giorni si è mostrata una forte presunzione verso quelli che continuano a sostenere gli aiuti umanitari. Un pregiudizio su tutti è il fatto che chi sostiene gli aiuti all'Africa non sia favorevole all'Italia....

Ma chi glielo fa pensare questo? Chi vi fa pensare che io sia contrario alla salvezza della mia gente?
Chi vi dice e sostiene che io goda dei morti italiani?

Voi non potete capire quanto io abbia sofferto di fronte ai terremoti di Emilia e Abruzzo, non potete capire alle notti insonni passate a pensare a un amico morto suicida. E vi permettete di dire che io non sono a favore degli italiani?

No mi dispiace, non ci sto! Sono pulito con la mia coscienza, e non saranno le vostre "chiacchiere da bar" a farmi credere nell'odio verso di voi. Perchè io sarò sempre per voi, anche se non la pensate come me. Sarò sempre per voi miei connazionali come lo sarò per quei ragazzi stranieri che cercano un mondo migliore.

Svegliatevi amici, ci stanno mettendo contro, vogliono aizzare una guerra! Non vi sto chiedendo di cambiare idea politica, vi sto chiedendo di aprire gli occhi se non volete soffrire pure voi!

A proposito di Vangelo... 

31 Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».


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