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lunedì 4 giugno 2018

ORA SMETTIAMOLA DI FARCI LA GUERRA


Non c'è più tempo, parlo a me Cattolico e parlo a tutti i Cristiani. Di fronte ad una grave crisi come quella che si prospetta in Italia, dove il baratro sembra non finire mai è evidente il bisogno di qualcuno o qualcosa che renda vivibile non solo il nostro bel paese ma anche il mondo intero.

Vedo troppa gente Cristiana impegnata a screditare i propri fratelli, a innalzarsi di fronte agli altri rispetto alla condivisione: "è bello e interessante solo ciò che faccio io!", basta!

Oggi più che mai abbiamo bisogno di andare aldilà dei difetti e delle ideologie, abbiamo bisogno di "mettere in campo" la testimonianza per cui siamo Cristiani. 
Non siamo Cristiani per un semplice dato di fatto, si presuppone esserlo perchè lo abbiamo scelto e perchè vorremmo portare nel mondo la Pace e la Gioia che Lui ci ha insegnato.

Molte volte non è così purtroppo, passiamo il tempo a criticarci e a farci del male, siamo i primi a parlare di perdono, di fede, di amore, di impegno e siamo i primi a non fare nessuna delle precedenti.

Abbiamo smesso in parte di trovare del tempo per Lui, di Pregare almeno 5 minuti e discernere i nostri pensieri.Dobbiamo avere la capacità di discernere i nostri sentimenti di rabbia e far ragionare chi perde la testa, non c'è più tempo di schierarsi ma di mediare.  facciamo i Cristiani ma andiamo avanti da soli come don Chisciotte contro i mulini a vento.

Ora è il momento della CONDIVISIONE, di unire le forze e mostrare la Pace. Solo se sapremo andare aldilà del nostro naso potremo fare qualcosa di veramente straordinario.


SMETTIAMOLA DI FARCI LA GUERRA ...

Luca 1,68-79

68 «Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
69 e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
70 come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
71 salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
76 E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
78 grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
79 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

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