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domenica 15 ottobre 2017

CATASTROFI O RINASCITA ?

Negli ultimi giorni mi imbatto sempre più frequentemente in profezie catastrofiche e illazioni sulla possibile fine del mondo.
Alcune di queste profezie sono autorevoli, impossibili da confutare per la grandezza e l'importanza delle persone che le hanno dette. Per questo mi diventa difficile poterle ridimensionare e trovare una visione di speranza.
Mi fermo un attimo e rifletto da povero peccatore quale sono "Perchè faccio parte della generazione della fine del mondo?", "L'andamento storico degli ultimi vent'anni è da reputare ad errori della mia generazione?".
A queste domande rispondo a stento ma mi sento abbastanza sicuro, lo so che sembra un paradosso ma è così.

Partiamo dai cambiamenti climatici. Sottolineiamo solo i pochi o assenti sforzi fatti dai potenti per questo tema, nessuno riflette su quei "piccoli" che stanno smuovendo "montagne" per avere un clima migliore, e ce ne sono tanti...  Perchè dovremmo essere una generazione fallita?

In secondo luogo penso alla preghiera. Molte sono le persone distanti da essa, tanti giovani, ma non penso che le cose fossero diverse un po' di anni fa.  E poi, è da considerarsi colpa della nostra generazione questo allontanamento dalla Preghiera? 

Per ultimo, ma non per ordine di importanza, le guerre e le violenze che ci sono in questo momento. Chi ha sbagliato in questa circostanza? I giovani che cercano lavoro e una vita dignitosa? I giovani che sono cresciuti provando un amore omosessuale non richiesto spontaneamente?  

Allora di fronte al grande amore di Dio per quale motivo la nostra generazione dovrebbe pagare per errori commessi da altri?

A questo io non ci sto! E ripiego sul Vangelo, su quel libro che più di ogni altra cosa ci dice e ci spinge ad una vita bella e gioiosa. 
Non posso accettare che si ascoltino profeti e affabulatori più della Parola. Oggi sembra che quest'ultima sia stata "messa al bando", contano altre parole, il Vangelo è roba vecchia.

Basterebbe formarsi un po' per capire che ci sono stati tantissimi profeti, anche menzionati nelle Sacre Scritture. Ognuno portava un suo pensiero, una sua idea, ma non sempre erano ipotesi reali.

Una sola è la Parola...

Matteo 24,32-35

32 Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte. 34 Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. 35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno


Questa parte di Vangelo è molto delicata. Ognuno potrebbe interpretarla a modo suo, e anche i cosiddetti teologi e biblisti potrebbero approfondirla in base ai loro studi. Io certamente non sono adatto a farlo, ma quella frase "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno", per me è una sorta di respiro, di sollievo.
Potrebbero succedere tante cose, ma di sicuro c'è che "Le mie parole non passeranno".
Il Vangelo (da Evangelium) = BUONA NOTIZIA come possiamo annacquarlo di tristezza, lutti e catastrofi. Queste cose ci sono sempre state, da prima di Cristo fino ad oggi.

Non c'è una generazione che scampa da lutti e catastrofi, fa parte della vita, anche per errori dell'uomo stesso. Allora che fare in questi momenti?

Non posso avere una risposta , ma sento che oggi più che mai sia importante  fare pace con noi stessi.  Avere atti di gentilezza e di grazia verso le altre persone, anche quelle distanti da noi, mostrare loro che un mondo nuovo è possibile.
Siamo noi i primi testimoni, siamo noi che possiamo far rinascere questo mondo, nonostante catastrofi e violenze. 
Dovremmo rimanere legati e creare "spazi" di pace e di dialogo. Dove? Questo penso sia molto semplice: a casa, per strada, a lavoro, nello sport e anche nei social si può fare con parsimonia. Insomma nella nostra vita quotidiana, perchè è lì che incontriamo la gente, è lì che possiamo testimoniare il buono che c'è. 

Tutto questo, anche se i media non ne parlano, sappiate che già sta accadendo. 

"DIVENTI INVENTI" Niccolò Fabi


È stato un viaggio interstellare 
fino al centro della vita, 
fino al male che fa male, 
la ricerca più ostinata 
di quel bene esistenziale, 
che è cercare di piacersi 
e di riuscire a fare in tempo, 
io ci sono stato attento, 
ho provato a starci attento. 

Di venti in venti anni vado a capo, 
chiudo gli occhi e prendo fiato, 
ché mi bruciano le spalle 
per tutti i fuochi che 
ho acceso e poi dimenticato, 
ché non era per scaldarsi 
ma per prendermi una luce, 
puntare all'orizzonte, 
avere i desideri 
chiaramente scritti in fronte, 
mamma mia sono vent'anni, 
mi son distratto e son passati, 
ma i bilanci e le bilance lasciamoli pure 
ai nutrizionisti e alla pagine del Sole, 
non mi misurare, non mi calcolare, 
sono un’opinione, sono un numero irreale, 
il mio capitale vale solo mille vele, 
basta un po’ di vento e mi prendo tutto il mare, 
e naufragare 

Ma è stato un viaggio interstellare 
fino al centro della vita, 
fino al male che fa male, 
la ricerca più ostinata 
di quel bene esistenziale 
che è cercare di piacersi 
e di riuscire a fare in tempo, 
io ci sono stato attento, 
ho provato a starci attento. 

Fare assomigliare la tua vita ai desideri 
e ricordarsi di essere sinceri. 
Far assomigliare la tua vita ai desideri 
e ricordarsi di essere sinceri. 
Far assomigliare la tua vita ai desideri 
e ricordarsi di essere sinceri. 
Far assomigliare la tua vita ai desideri 
e ricordarsi di essere sinceri. 
Far assomigliare la tua vita ai desideri 
e ricordarsi di essere sinceri. 
Far assomigliare la tua vita ai desideri 
e ricordarsi di essere sinceri. 
Far assomigliare la tua vita ai desideri 
e ricordarsi di essere sinceri.


   

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