Mi imbatto sempre di più in situazioni paradossalmente razziste. Tra un "Non sono razzista ma...", ad un "Si, sono razzista e me ne vanto". Un peregnirare di ignoranza tale che non avevo mai visto.
Stanno tutti ad aspettare che qualcuno sbagli per segnarlo sul "bloc notes" dei social.
Una volta durante una lezione il mio professore di storia disse: «Se non studiamo bene la storia non sapremo affrontarla, perchè lei tornerà e rischierà di trovarci impreparati».
Ed eccoci arrivati a quel momento, la storia ci sta trovando impreparati, tutti davanti ai nostri schermi di tablet e computer pronti a trovare un sito che ci dia ragione o ci metta paura, tutti pronti a segnalare sanzioni e violenze di persone che stanno solo cercando una vita migliore.
Un mese fa un comune della mia provincia ha chiamato a raccolta i cittadini in teatro per un incontro col Prefetto che aveva assegnato ad un albergo del posto l'accoglienza di circa una cinquantina di ragazzi. Molti cittadini, senza ascoltare, hanno attaccato il Prefetto contestando il fatto che cinquanta ragazzi sono troppi e che il paese non può ospitarli !
Ma cosa vuol dire? Che senso ha dire che sono troppi? E soprattutto, perchè?
Nessuno in questa società ha voglia più di ascoltare, nessuno ha voglia di leggere e tantomeno di conoscere qualcosa di nuovo.
Questa situazione che si sta creando fomenta sempre di più l'ignoranza che si sta continuando a propagare nella nostra civiltà.
Non possiamo continuare a fare questo, se il fuoco brucia non si può buttare benzina, e invece istintivamente è l'unica cosa che facciamo, continuiamo a buttare benzina anche inconsapevolmente.
Si trova il delinquente che ruba e tutti gli stranieri diventano delinquenti, un po' come dire che se in Italia c'è la mafia allora sei mafioso anche tu che stai leggendo.
Non può e non deve continuare così. Abbiamo già pagato più volte questo tipo di mosse. Dobbiamo cominciare a pensare, dobbiamo cominciare ad ascoltare.
La vera giustizia parte soprattutto da questi verbi: pensare e ascoltare. Ne sono convinto, perchè il resto non ha mai portato a nulla di buono.
Non posso giudicare un'etnia, un colore della pelle e una persona a caso, perchè se lo facessero con me sarei infastidito.
Qualche anno fa in Italia erano gli albanesi ad essere menzionati "tutti uguali", oggi molti di loro hanno i figli perfettamente integrati nelle nostre scuole. Poi sono arrivati i Romeni, con tanto di appellativo di "ladri" e "ubriachi", oggi sono lavoratori in alcune aziende nostrane.
Insomma noi dalla storia non impariamo mai, ci facciamo solo i c... nostri. Perchè alla fine a noi interessa che il divano di casa rimanga intonso, e protestiamo solo quando succede qualcosa vicino a noi.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
La donna Cananea non è accettata dai discepoli, la vogliono mandare via. Disturba il loro interesse ed è sconosciuta. Gesù allora li provoca: "Non sono venuto per lei, ma solo per voi" (in sostanza). Un modo per indispettirli e per entrare nel loro cuore. Quello che non siamo in grado di fare noi, non entriamo nel cuore, non pensiamo e non ascoltiamo. Avremmo fatto la stessa cosa dei discepoli? Io penso proprio di sì, noi giudichiamo a priori tutti! Facciamo la nostra giustizia e ci sentiamo soddisfatti.
Questo giudice è famoso negli Stati Uniti perchè è meticoloso, Frank Caprio non è meticoloso nel senso che fa giustizia di "soldi", ma cerca la gisutizia educativa. L'amore risolve molte cose, ma noi non lo proviamo mai. Guardatevi e riguardatevi questo video per capire la differenza tra GIUSTIZIA e INTERESSE PERSONALE.
La nostra è GIUSTIZIA o INTERESSE PERSONALE?
La vera giustizia parte soprattutto da questi verbi: pensare e ascoltare. Ne sono convinto, perchè il resto non ha mai portato a nulla di buono.
Non posso giudicare un'etnia, un colore della pelle e una persona a caso, perchè se lo facessero con me sarei infastidito.
Qualche anno fa in Italia erano gli albanesi ad essere menzionati "tutti uguali", oggi molti di loro hanno i figli perfettamente integrati nelle nostre scuole. Poi sono arrivati i Romeni, con tanto di appellativo di "ladri" e "ubriachi", oggi sono lavoratori in alcune aziende nostrane.
Insomma noi dalla storia non impariamo mai, ci facciamo solo i c... nostri. Perchè alla fine a noi interessa che il divano di casa rimanga intonso, e protestiamo solo quando succede qualcosa vicino a noi.
DAL FILM "COSE DELL'ALTRO MONDO"
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
La donna Cananea non è accettata dai discepoli, la vogliono mandare via. Disturba il loro interesse ed è sconosciuta. Gesù allora li provoca: "Non sono venuto per lei, ma solo per voi" (in sostanza). Un modo per indispettirli e per entrare nel loro cuore. Quello che non siamo in grado di fare noi, non entriamo nel cuore, non pensiamo e non ascoltiamo. Avremmo fatto la stessa cosa dei discepoli? Io penso proprio di sì, noi giudichiamo a priori tutti! Facciamo la nostra giustizia e ci sentiamo soddisfatti.
Questo giudice è famoso negli Stati Uniti perchè è meticoloso, Frank Caprio non è meticoloso nel senso che fa giustizia di "soldi", ma cerca la gisutizia educativa. L'amore risolve molte cose, ma noi non lo proviamo mai. Guardatevi e riguardatevi questo video per capire la differenza tra GIUSTIZIA e INTERESSE PERSONALE.
La nostra è GIUSTIZIA o INTERESSE PERSONALE?
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