Visualizzazioni totali

lunedì 17 aprile 2017

"CONDIVIDO...MA SOLO PER MIO INTERESSE"

Siamo in tanti ad essere arrabbiati e delusi per come questo mondo va, per quante ingiustizie ci arrivano all'orecchio e ci provocano un insostenibile sgomento, e in tutto questo poche sono le risposte che riusciamo a dare.
In realtà di risposte buone ce ne sono, alcune ammirevoli per la loro forza e per il progetto che le accompagna. Qualcosa però mi sfugge, nonostante queste bellissime iniziative il peggio comanda.
Mi è capitato di incontrare diverse persone con strabilianti idee, a cui però manca qualcosa, un termine: CONDIVISIONE.
Il termine condivisione non ha bisogno di essere spulciato per la comprensione, ma è usato e sfruttato da molte persone che perseguono l'ideale del bene.
Nonostante questo sfruttamento il passaggio alla vera "condivisione" è lasciato un po' alle strette, è difficile condividere o forse è difficile quando a condividere è qualcuno o qualcosa che non ci interessa.
Oggi ci sarebbero mille motivi per condividere, ci sarebbero altrettanti motivi per rimanere uniti, non tanto nella sostanza quanto nel pensiero, invece "facciamo a gara" a chi riesce a imporre la propria idea, il proprio stile.
Non sto parlando di gente importante o di potenti, parlo proprio di noi, siamo noi che stiamo creando questa "divisione", siamo noi che rischiamo di essere affossati dal richiamo del "l'idea giusta è la mia, se tutti la prendessero in considerazione".
Non vi sembra che ab­biamo tutti bisogno di un supplemento di caritàNon quella che si accontenta dell’aiuto estemporaneo che non coinvolge, non mette in gioco, ma quella carità che condivide, che si fa carico del disagio e della sofferenza del fratello.Condividere è il vero modo di amare. Gesù non si dissocia da noi, ci considera fratelli e condivide con noi. E così ci rende figli, insieme con Lui, di Dio Padre. Questa è la rivelazione e la fonte del vero amore. E questo è il grande tempo della misericordia!” Papa Francesco Angelus del 12 Gennaio 2014

Prendiamo ad esempio questo mio pensiero, qualcuno potrebbe non essere totalmente d'accordo, ma non è questo il punto , il punto è che al vedere il mio "faccino" che lo propone lo scarta a priori. Potrei farlo io con qualcun altro, prendo solo quello che non mi scompone, oppure semplicemente quello che ho in mento io. I passi indietro non ci piacciono, oggi più che mai.
La Pasqua ci insegna il senso della condivisione, e va oltre , va verso quelle persone che non sono vicine a noi, a quelle persone che scartiamo per antipatia o semplicemente perchè ci "prudono" dentro. Gesù condivide con i due ladroni il suo Paradiso, due persone che evidentemente non ha mai conosciuto e di cui non sa nemmeno un pizzico della loro vita.

Oggi abbiamo un'occasione storica, o ci uniamo e cominciamo a progettare ognuno con i nostri pezzi qualcosa per la pace oppure rimarremo navigatori solitari che si gonfieranno il petto per il tragitto fatto e nulla più, nulla più!!





Nessun commento:

Posta un commento