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martedì 1 marzo 2022

UNA PREGHIERA CONFUSA DI INCERTA RASSEGNAZIONE



Che periodaccio. 

Improvvisamente arriva un conflitto mica tanto inaspettato, probabilmente ritardato di qualche anno. 

È da quando sono nato che sento parlare di catastrofi improvvise, guerre, crisi economiche; mancava solo la parola «pandemia», ma alla fine pure quella è stata sdoganata. Menomale, avevamo bisogno di una ventata di novità.

«Ci sarà mai una terza guerra mondiale?», 

«Sì, ci sarà», 

«No, non ci sarà»... E via così. 

Sembrava sempre tutto distante e tutto imminente, come se per forza questo ignobile atto incomprensibile fosse ancora, dopo miliardi di anni, l'unico mezzo per contrastare qualcuno.

Così da qualche giorno abbiamo dimenticato il Covid, ma per tenerci in costante allenamento è arrivata la guerra in Ucraina... o la guerra all'Europa? O una guerra mondiale combattuta in Ucraina... oppure ...BOH!

E anche qui tutto sanno tutto. Chi sa che Putin attacca in maniera giustificata, chi dice che dietro ci sono cose che non ci vogliono far sapere, chi dice che questa era una guerra obbligata secondo l'ordine mondiale... STOP!!

Pausa! 

Timeout! 

Riposo... Fermatevi!  

Io non so cosa aspettarmi, so solo che non voglio questa guerra, eppure sembra sempre che ci si debba per forza rassegnare. Basta!! Io non la voglio! Non mi interessano le vostre spiegazioni pseudopolitiche e storiche... VOGLIO SOLO UN MONDO SERENO E PACIFICO!

Mi chiedo cosa posso fare, come posso muovermi per evitare tutto questo, mio Dio. Perchè ancora!?

Mi trovo ad un bivio: mi rassegno? Lascio che arrivi una bomba nucleare inaspettata? 

O riparto da quella frase in cui ho scelto di vivere la vita: «Qualunque cosa accada!». 

Sì, tendo alla seconda ipotesi. Ma sono stanco di questi momenti in cui sembra tutto destinato ad avvenire per forza, in cui la speranza è relegata solo al pensiero e la realtà è un'altra... Sono stanco, molto!


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