Visualizzazioni totali

venerdì 28 febbraio 2020

VIVERE PER NON SOPRAVVIVERE (Coronavirus edition)



Mi misuro la febbre, non si sa mai. La paura di morire ogni tanto torna nonostante la Fede, penso sia normale, eppure sta cosa del CoronaVirus un po' mi spaventa. E se ci stessero fregando tutti? E se fosse una guerra economica mondiale pandemica? E se fosse....
E se fosse niente, per non dire altre volgarità.
Chi si allarma, chi banalizza, chi prova a spiegare ma non viene ascoltato, chi si preoccupa dell'economia e chi della salute... Un bel casino. E le Messe? Come facciamo senza Messa?
Ricordo una volta un amico che mi insegnò la differenza tra nevrosi e psicosi; ecco la prima, la nevrosi ci coinvolge tutti. Siamo nevrotici ormai da anni, tutti.  Abbiamo bisogno sempre di qualcosa che ci rassereni, anche un oggetto che ci faccia sentire a "casa", belli sicuri.


E invece sicuri non lo siamo neanche chiudendo i porti. La sicurezza è inesistente, è una parola usata per alleviare le nostre nevrosi.
E quindi? Moriremo tutti?

Cavolo sono un Cristiano, ma di preciso un Cristiano cosa fa? Tipo, va solo a Messa la domenica? Fa volontariato in parrocchia? Canta nel coro ? O fa qualcos altro nella vita?


“Se vogliamo essere felici, possiamo esserlo adesso, perché la chiave della felicità è nascosta dentro di noi. Essa non dipende dagli avvenimenti che ci capitano ma dal modo in cui li percepiamo e li affrontiamo.”

Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. 30 Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». 31 E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». 32 Appena saliti sulla barca, il vento cessò. 33 Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!»

Nessun commento:

Posta un commento