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martedì 8 gennaio 2019

TORNARE BAMBINI

C'è un bambino in ognuno di noi, un bambino che in determinati momenti della sua vita non ha avuto la "risposta" corretta.
Quella "risposta" o quelle "risposte" rimangono per tutta la vita invariate, il bambino cresce, fa scelte e si forma ma nonostante ciò gli enigmi non si sono risolti.
Il problema è in ognuno di noi e spesso sfocia in rabbia, pianto, tristezza e quelle persone che avrebbero dovuto darci la "risposta" non ce la daranno mai.

Ho bisogno di vincere, non tanto perchè non sono capace di perdere, ma almeno perchè io possa essere riconosciuto da qualcuno, e quel "qualcuno" possa capire che ho un valore.

Il bambino che è in noi non se ne va (per fortuna mi verrebbe da dire) , ha semplicemente bisogno di essere accolto e di essere amato e non è certo così semplice. Ognuno di noi ha un bambino che parla dentro e ci dice che c'è qualcosa di irrisolto nella nostra vita.

Qualche giorno fa su facebook mi sono imbattuto in un video condiviso probabilmente con l'idea di fare ironia, protagonista una befana che voleva spaventare due bimbi al buio e questi  non sapevano cosa fare se non abbandonarsi ad un pianto straziante. Questo video mi ha rattristato tantissimo, l'idea che gli adulti pensino di crescere i figli spaventandoli con un'ironia incompresa è assolutamente da opprimere.
Mi sono rattristato anche perchè guardando quel pianto sono tornato al mio pianto, a quando ero piccolo e mi veniva chiesto di "essere grande" di fronte alle sfide che la vita mi metteva davanti per la prima volta.



"Se dai dell'asino a un bambino non potrà certo crescere cavallo"

Quella "risposta" di cui parlavo all'inizio non è detto la troveremo nella vita ma possiamo sempre guardare quel bambino con un sorriso di speranza e amore, non possiamo certo scappare da lui, forse possiamo farlo tacere ma non se ne andrà. AMIAMOLO "Sei stato bravo, nonostante tutto hai fatto grandi cose"


La piccola Mary era in spiaggia con la mamma. «Mamma, posso giocare con la sabbia?» «No, tesoro, ti sporchi i vestiti». «Posso entrare con i piedi nell'acqua?» «No, se ti bagni ti viene il raffreddore». «Posso andare a giocare con gli altri bambini?» «No, poi ti perdi». «Mamma, mi compri il gelato?» «No, ti fa venire il mal di gola». La piccola Mary scoppiò a piangere. La madre si rivolse a una signora lì presente e le disse: «Per amor di Dio! Ha mai visto una bambina più nevrotica?»


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