Devo dire la verità, non
sono la persona adatta per commentare quello che è accaduto nel
Regno Unito, e tantomeno lo farò, spazzando via tutte possibilità
di un commento da “bar sport”, però è anche vero che quello che
sta accadendo nelle menti umane in questo periodo è preoccupante.
Il terrorismo, la crisi
economica, le banche e ora la Gran Bretagna che esce dall'UE sono
piccole avvisaglie di un mondo che sta cambiando, in meglio ? In
peggio? Questo a chi spetta dirlo?
Qualcuno a queste domande
potrebbe rispondere “vedremo” oppure una delle due scelte tra
meglio o peggio. C'è la banda del pessimismo che ricorda come questi
segnali siano simili agli anni '30 dove ci si imbattè a poco a poco
nella seconda guerra mondiale , e chi invece considera tutto ciò
come un nuovo miglioramento senza badare agli altri, ma solo
guardando i propri interessi.
Chiuso questo preambolo
un po' antipatico penso a me, penso a me da seguace di Cristo, e
detta in questa maniera sembra una frase bigotta, ma è la scelta che
ho fatto e ogni giorno dovrei ricordare.
Non penso solo a me,
penso agli altri seguaci del Vangelo: ai preti , ai laici , ai gruppi
cattolici e ai movimenti , alle parrochie e alle comunità tutte.
Vorrei parlare a tutte quelle persone che in questo momento fanno
parte di tali realtà perchè darei per assodato che se sono lì
hanno fatto la scelta di Cristo.
Scegliere Cristo è
qualcosa di molto articolato e finito, non c'è nulla di più
concreto del Vangelo. Sporcarsi le mani per un mondo di pace, vivere
affinchè la mia testimonianza passi attraverso la quotidianità.
Mi sofferemerei su quel
“sporcarsi le mani” perchè molti lo fanno , ma lo fanno solo nei
propri interessi personali. Quanti preti ho visto litigare tra di
loro, parlarsi alle spalle. Quante persone di comunità cattoliche ho
potuto cogliere divise, quanti laici si fanno dispetti e si schierano
politicamente più che evangelicamente. Io incluso.
Una domanda mi sorge
spontanea “Ma se non siamo noi che abbiamo scelto la pace, che
vogliamo la felicità e la vera vita, chi cambierà il mondo ?”.
Non posso mettere tutte
le energie nell'accoglienza immigrati e poi faticare a salutare e a
condividere con una persona che mi sta apparentemente antipatica. Non
posso dichiararmi cattolico, leggere in chiesa alla domenica e poi
chiedere che l'immigrato se ne torni a casa sua.
Certo , qualcuno penserà,
abbiamo dei limiti e per fortuna che è così, ma non possiamo
continuamente giustificarli, quella è una tentazione.
Oggi più che mai
dobbiamo comprendere e ascoltare quel limite, non giustificarlo
continuamente. Dobbiamo essere noi a prendere in mano questo mondo e
portarlo nella direzione corretta. No, non è una provocazione, è la
realtà! Dobbiamo ricordarci di cosa facciamo parte, cosa professiamo
e decidere una volta per tutte se si vuole fare veramente quello che
in teoria si è scelto.
Vogliamo unire le nostre
realtà per un mondo migliore? Vogliamo sorpassare quel limite che
molte volte ci tiene al “calduccio” , o all' “ombra” visto il
periodo, e non ci fa andare dove abbiamo scelto?
Io me lo auguro , perchè
noi siamo i primi responsabili , noi dobbiamo ricordarci di quel
Contatto che ci tiene in Vita, nella Vita vera e in questo modo
poterlo comunicare anche agli altri nella condivisone onesta che il
mondo ci chiede.
"Se Dio vuole" 2015 di Edoardo Falcone
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