E' la finale della Coppa del Mondo di calcio del 1994. Roberto Baggio uno dei più grandi giocatori del calcio mondiale, nonchè pallone d'oro dell'anno precedente si appresta a battere l'ultimo rigore, quello decisivo. Se segna si continua, se sbaglia il Brasile è campione del Mondo.L'Italia intera è davanti al televisore, un mondiale inaspettato , anche un piccolo bambino di 6 anni è davanti allo schermo ad aspettare quel rigore.
Baggio non è apposto fisicamente , ma prova comunque, sente che non ha importanza, non sarà quel rigore a rovinargli la vita.
Parte , rincorsa lunga ...e il pallone finisce sopra la traversa , si accascia , piange ... Non vincerà mai più un mondiale, quella cosa che si sogna fin da bambini.
Comincio da qui, da un qualunquismo , da un semplicissimo rigore di calcio, una banalità della vita, per qualcuno un sogno per altri una semplice attività agonistica.
Ma non è tanto il calcio in sè a diventare importante in questo caso, è l'errore l'epicentro della questione. Oggi più che mai una delle parole più estranee al nostro vocabolario, una parola che non deve e non può esistere.
L'errore fin da piccolo era significato di negligenza, di qualcosa che si era fatto male, ma non capivo se era possibile sbagliare ancora, solitamente mi sembrava inamissibile. Errore=nero!
Ed è quello che ogni giorno temiamo, è quello che molto spesso ci blocca, non tanto l'errore in sè quanto la paura di sbagliare.
"E se sbaglio, la mia vita avrà ancora un senso?" ..."Meglio non tentare neanche!".
"A un discepolo che aveva il terrore di sbagliare il maestro disse: Quelli che non sbagliano mai fanno l'errore più grande di tutti: non provano nulla di nuovo." Anthony de Mello 1
Spesso è la paura del giudizio a frenarci, tentenniamo continuamente e ci reggiamo sulle cose più sicure che sono sempre quelle: la famiglia, gli amici, i luoghi della gioia.
Non che queste tre cose siano sbagliate o controindicate. ma rischiamo di non trovare nulla di nuovo e soprattutto accettiamo inconsapevolmente di fermarci nel cammino.
Sbagliare è un'arte , è un modo per dire che ci si ha provato, e non è sinonimo di ignoranza, freghiamocene di quello che pensano gli altri, proviamoci!
1 Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 4 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 9 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. 10 Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! 12 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora". ( Mt 25,1-13 )2
"Vegliate" ...Siate svegli! vivete la vostra vita in tutto, non abbiate paura di sbagliare , le cinque stolte viaggiano invano , prendono la lampada ma per paura di sbagliare , di consumare, non fanno nulla. Le cinque sagge invece si mettono in cammino, si preparano, non sanno cosa può attenderle, ma si fidano. Potrebbe anche essere un'illusione ma si sono preparate bene anche se dovesse essere così.
L'errore non è la fine! L'errore è un modo per imparare a mettersi in gioco. Dietro l'errore non c'è mai la fine, c'è sempre un nuovo inizio più bello ed entusiasmante.
Vivete la vita come questa canzone che a me ricorda i 14 anni, uno dei momenti più spensierati della mia esistenza. Ieri guardavo l'albero di Natale e pensavo a come da piccolo mi colpisse e mi facesse felice, ho pensato "Perchè non può farlo anche adesso?".
Siamo noi che costruiamo la nostra storia, con fiducia e senza Paura di sbagliare!
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PS: Roberto Baggio nonostante quell'errore rimase ROBERTO BAGGIO! UNO DEI PIU' FORTI GIOCATORI DELLA STORIA DEL CALCIO!
1-Anthony de Mello -"Lo shock di un minuto"
2-(Mt 25,1-13)
3-Eclipse-The Music (Estate 2002)
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